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un
po' di cronaca...
Giorgio
De Chirico, (Volo, Grecia 1888 - Roma 1978). A Monaco (1906) compì
studi di ingegneria. Intanto si accostava alla pittura ricercando un suo
linguaggio, con dipinti di soggetti eterogenei, che avevano come base
comune la visione onirica. Nel 1915 incontrò Carlo Carrà
e da allora teorizzò quella sua pittura che aveva iniziato a Parigi
e che egli chiamò metafisica, caratterizzata da piazze deserte,
architetture e statue classiche, manichini, oggetti geometrici di alta
suggestione lirica: L'enigma dell'ora (1912), la Grande torre (1912),
Ettore e Andromaca (1917), le Ville Romane (1922), le molte Piazze d'Italia.
Seppure poco conosciuta, egli ha lasciato anche una testimonianza di scrittore
come testimonia la raccolta di scritti Il meccanismo del pensiero. Critica,
polemica, Autobiografia 1911-1943 pubblicata postuma nel 1985.
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